Usare la musica come linguaggio universale

Il progetto “We are the children” unisce i bambini di Ostuni a quelli di Accra

Il progetto "We are the children" porta fratellanza e solidarietà da parte dei bambini di Ostuni ai loro coetanei meno fortunati che vivono in un orfanotrofio ad Accra, in Ghana

Cultura
Ostuni mercoledì 08 ottobre 2014
di Antonella Greco
Anna Nacci,ambasciatrice del progetto "We are the children"
Anna Nacci,ambasciatrice del progetto "We are the children" © Antonella Greco

Questa mattina il cortile della scuola elementare Pessina-Vitale di Ostuni si è trasformato in un palco dove la musica e la danza hanno fatto da padrone in un ideale gemellaggio tra Italia e Africa, grazie a “We are the children”, progetto promosso da Anna Nacci, poliedrica artista ostunese, esperta di Tarantismo e neotarantismo, nonché autrice di libri e saggi sull’argomento.

“Questo progetto, - mi racconta con una passione tangibile- è stato fortemente voluto dall’ambasciatrice italiana in Ghana, Laura Carpini, con l’obiettivo di aiutare, avvalendosi della musica, i bambini abbandonati che vivono in orfanotrofio ad Accra, la capitale del Ghana. Abbiamo chiesto, avvalendoci del prezioso apporto di alcune docenti che hanno aderito al progetto, di sensibilizzare i bambini ostunesi sull’argomento, parlando loro di questi coetanei meno privilegiati e invitandoli a portare degli oggetti che poi noi consegneremo direttamente nelle mani dei bambini ghanesi”. 

L’entusiasmo degli scolari presenti è cresciuto esponenzialmente di fronte alle performance musicali di alcuni musicisti della World Music Academy di San Vito dei Normanni, scuola di musica etnica che Anna Nacci co-dirige.

 I bambini sono poi stati invitati a scrivere su un grande pentagramma alcune note, usando la musica come unico mezzo espressivo.

“La musica- aggiunge Anna Nacci- è un messaggio universale senza frontiere e senza barriere; non avendo bandiere semantiche ci permette di entrare in comunicazione anche con chi non parla la nostra lingua. E’ un linguaggio di tutti e passa attraverso le emozioni, e chi meglio dei bambini è capace di esprimersi senza filtri seguendo esclusivamente la scia delle emozioni?”. Il momento più emozionante è stato quando i bambini si sono scatenati in una pizzica, ripresi da un video che verrà poi mostrato ai bambini africani e che si è concluso con la consegna dei pacchi dono. 

“Ieri- conclude Anna Nacci- ho iniziato a impacchettare i regalini e mi sono commossa nel vedere quanto cura ci sia stata da parte loro nello scegliere temperamatite, quaderni e gommine particolari. I bambini hanno sempre molto da insegnarci; noi tutti siamo lo siamo stati e non dovremmo dimenticarcene mai”. 

“We are the children”, dopo aver visitato ieri la scuola media “Orlandini Barnaba” e oggi il “Pessina-Vitale” continuerà il suo percorso ostunese sabato mattina, alla scuola media “San Giovanni Bosco”.

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