Ostuni - sabato 09 gennaio 2016 Attualità

Invisibili

Solidarietà per i migranti ospiti de “Lo Spagnulo”

OstuniLive.it si fa promotore della raccolta di abbigliamento, scarpe, coperte e altri beni di prima necessità per aiutare gli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria, attivo da oltre un anno nella Città bianca

Solidarietà per i migranti ospiti de “Lo Spagnulo”
Solidarietà per i migranti ospiti de “Lo Spagnulo” © OstuniLive.it
di Antonella Greco e Paola Loparco

Sono pronti a sistemare in macchina la spesa che abbiamo appena fatto al supermercato in cambio di qualche spicciolo, sono a lavoro nelle nostre campagne, sono in fila indiana mentre macinano chilometri sulla statale per raggiungere Ostuni e per tornare al Centro di Accoglienza Straordinaria che li ospita, presso l’antica Masseria Fortificata de “Lo Spagnulo”. Eppure, dal 14 dicembre 2014, rimangono per gli ostunesi dei perfetti invisibili.

Due di loro sono attualmente ricoverati presso il reparto di Medicina Generale del Nosocomio ostunese a causa di un virus intestinale che ha scatenato febbre alta e grave dissenteria. Da una lettrice, capitata lì due giorni fa, l’appello alla nostra testata per organizzare una raccolta di abiti, scarpe e altri beni di prima necessità. Senza pensarci troppo su, abbiamo deciso di visitare il Centro e capire quanto fosse reale l’esigenza di aiuto da parte della cittadinanza.

«Ogni ospite del Centro di Assistenza Straordinaria – racconta Mimmo Fina, responsabile della Cooperativa Sociale “Un Sorriso”, che gestisce il Centro – ha in dotazione al suo ingresso un kit per l’igiene personale con tutto l’occorrente. Manca però al suo interno la crema idratante, assolutamente indispensabile soprattutto per la pelle degli ospiti di colore. A ognuno poi viene fornita una ricarica per il cellulare del valore di 15 euro e una somma di 2.50 euro al giorno per le esigenze personali, vengono garantite inoltre assistenza sanitaria, legale e psicologica.

Attualmente il CAS che occupa una porzione della Masseria Fortificata “Lo Spagnulo” accoglie 110 migranti, tutti di sesso maschile, provenienti da Iraq, Siria, Afghanistan, Eritrea, Nigeria, Pakistan e Bangladesh. La maggior parte di loro trascorre presso il Centro solo pochi giorni, quelli utili a organizzare il nuovo viaggio verso la destinazione prescelta, che si trova sempre in nord Europa. A stazionare, i migranti nigeriani, che non possono chiedere asilo politico in quanto non provengono da un Paese in guerra. Ce ne sono alcuni che stanno qui da aprile e la nostra difficoltà, come di tutti i Centri della Provincia, è gestire la quantità ingente di nuovi arrivi.

Qui siamo al completo, oltre questo numero non possiamo andare: ulteriori posti letto potrebbero essere aggiunti, ma non possiamo fare a meno di avere alcuni spazi come il magazzino, la lavanderia, la mensa e due stanze adibite a moschea, dato che la maggior parte degli ospiti è di religione musulmana.

Ci spendiamo senza riserve per i nostri ragazzi, ma purtroppo i nostri sforzi riescono a soddisfare soltanto le necessità primarie. Qualche cittadino sensibile di tanto in tanto ci fa pervenire quello che spesso manca, ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di coperte, lenzuola, vestiti, cappelli e scarpe da uomo. E di crema idratante, un prodotto che le nostre finanze non ci consentono di garantire a tutti».

Al CAS di Ostuni l’atmosfera nel primo pomeriggio di un’assolata giornata di gennaio è serena, chi è rimasto al suo interno lava e stende i panni, pulisce il proprio alloggio, gioca a calcio o a cricket nei campi da gioco adiacenti alle stanze. La sensazione è quella di osservare vite sospese in un mondo che non gli appartiene, a cui basterebbe un sorriso, una stretta di mano, la sicurezza di essere comprese e riconosciute. Dovremmo ricordarcene ogni volta che incrociamo queste vite, per non cadere vittime dell’indifferenza e non permettere che esseri umani si sentano invisibili.

Chiunque volesse donare abbigliamento invernale (vestiti, scarpe, cappelli e sciarpe), lenzuola, coperte e creme idratanti, può scrivere all’indirizzo: redazione@ostunilive.it.

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